sabato 6 luglio 2013

LE RECENSIONI DI MIMMO PARISI.

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Home Articoli Cantautori Mimmo Parisi, nè Totti nè Ligabue
Mimmo Parisi, nè Totti nè Ligabue PDF Stampa E-mail
Scritto da Giuseppina Brandonisio   
Giovedì 04 Luglio 2013 16:59
La musica di Mimmo Parisi si muove sul doppio binario dell’hard rock e della melodia. Il cantautore pugliese – ma bolognese d’adozione – , dopo aver militato in alcune band pop-rock e gipsy, debutta con un album da solista che non ha paura di misurarsi con le convenzioni musicali e nemmeno di svelare l’aspetto biografico più personale attraverso le parole. «Quando Non 6 Totti O Ligabue» contiene 8 brani che esprimono il desiderio di restare saldamente ancorati alla poesia, nei versi, e al potere della chitarra, nei suoni. (All'interno il video con il brano che dà il titolo all'album)


Le canzoni, a cominciare da quella che dà il titolo all’album, sono metafore di una vita che vuole fuggire dalle apparenze  ma anche di racconti e visioni molto personali. Dominate da un’impronta pop molto forte, le tracce di quest’album sono quasi tutte costruite ad incastro: tra i riff di chitarra elettrica e tastiere che inseguono suoni tipici degli anni ’90, e progressioni armoniche molto semplici, ripercorse anche dagli arpeggi di chitarra acustica. Mimmo Parisi, oltre che musicista, è anche un pittore e uno scrittore. Ama autodefinirsi “cantautore-rock” perché le parole sono le protagoniste delle sue canzoni, almeno quanto lo è quella chitarra elettrica che vibra e che Parisi sente cucita addosso come se fosse la sua seconda pelle. Peccato soltanto che questi brani – così legati alle consuetudini musicali pop-rock di un ventennio fa – in parte impediscano a Parisi di esprimere al massimo il suo potenziale creativo nonché le sue bellissime doti di chitarrista.
 

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lunedì 24 giugno 2013

MY SONGWITERS: N. Drake


Nick Drake Biography

Nick's Life & Music in quotes

Your first impression of Nick was of incredible elegance. Only later would you notice his shabby lace-up shoes and ill-fitting jacket.
Nick's life and music from the mouths of those who knew him. From school and university friends and aquiantences to those who recorded and produced his music.
Read Nick First Hand

Q & A with Robert Kirby

Nick seems to have become the patron saint of the depressed... Apart from his last year I can assure you that he did have many crazy, happy spells.
Robert Kirby recalls how he came to orchestrate Nick's first 2 albums and sets the record straight about Bryter Layter.
Read the full text here.

Q & A with Cally from Bryter Music

He put equal importance on the listener's interpretation as he did his own, rarely being specific as to the song's meaning... The mystery is part of the appeal, it helps the listener bring their own life to the song.
Cally (who runs Bryter Music, Nick's Estate) kindly took time out from his busy schedule to talk to us about the estate's plans for this year and give us a little background on what they do.
Read the full text here.

MY SINGERS: Jon Bon Jovi

Jon Bon Jovi
Jon Bon Jovi
Jon Francis Bon Jovi nasce nel 1962 nel New Jersey da una famiglia italo-americana originaria della Calabria.
Considerato uno dei rocker più affermati della scena musicale statunitense, ha al suo attivo un totale di oltre 30 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. La storia dei Bon Jovi è quella di un gruppetto di musicisti del New Jersey che riesce a crearsi un mostruoso seguito di fan grazie ad incredibili spettacoli dal vivo; l'attenzione su di loro si allarga grazie al fortunato singolo Runaway. Conquistato il mondo con due degli album più venduti negli anni '80, Slippery wen wet e New Jersey, segue un periodo di assestamento ed un nuovo album, Keep the faith, che sperimenta nuove sonorità e nuove tematiche.
Nel 1994 la pubblicazione di Crossroads ha riportato la band tra i più importanti gruppi rock del mondo. Con These days i Bon Jovi riscoprono le loro radici, pur esplorando il futuro. Siamo tornati ad essere quello che abbiamo sempre desiderato, una "fun rock band". Questo rinnovato senso di eccitazione e cameratismo traspare anche dal disco, ma non si può dire che quest'album tratti solo argomenti leggeri. Pur ritrovando la gioia di lavorare insieme, particolarmente Jon e Richie autori delle canzoni, non si sono risparmiati nei confronti di toccanti temi sociali e di personali esperienze. La canzone che dà il titolo all'album comunica una certa stanchezza del mondo. In questi giorni le stelle sembrano irraggiungibili, canta Jon su un tappeto melodico pieno di tristezza. Niente dura in quest'era così sgraziata.
Oggi Bon Jovi si dedica anche ad una carriera cinematografica (The leading Man con Anna Galiena e Thandie Newton), ma non ha alcuna intenzione di abbandonare la musica: La più grande cosa creativa che faccio nella mia vita è scrivere un pezzo - ha dichiarato ultimamente - perché una canzone è qualcosa che ho creato e che rimarrà per sempre. Come i brani che costituiscono la sua ultima creazione: Destination Anywhere. La canzone che dà il titolo al disco l'ho scritta nella roulotte: racconta Jon. Che Dio benedica quella roulotte! Ecco Jon Bon Jovi vive lì'. Un paio di volte sono andato via in moto attraversando il Paese. La destinazione è qualsiasi posto ed è così che conosci gente, scegli direzioni nuove e ti succedono tutte le cose che quando stai in una rock band non capitano mai. E' questo il motivo del film, di questo disco così diverso, volevo uscire dai miei recinti. Il resto non mi interessa. Il risultato è quello di un album che suona come il più europeo mai realizzato da Bon Jovi, un disco figlio di una curiosità musicale che già aveva portato la musica di Bon Jovi ad una svolta stilistica con l'ultimo album di studio These Days e ancora prima con il precedente Keep The Faith.
Jon e sua moglie Dorothea sono orgogliosi genitori di Stephanie Rose e Jesse James Louis. Richie si è sposato con l'attrice Heather Lockear. Anche David Bryan è diventato papà e Tico, novello pilota e pittore, si è sposato con Eva Herzigova.
Ciò che mantiene i Bon Jovi ancora uniti dopo 12 anni, Jon lo spiega così: Nel momento in cui la musica è diventata un business così imponente, abbiamo ritrovato la voglia di divertirci insieme. Siamo ancora la band della porta accanto che suona nei garage, ma che dopo dodici anni suona in garage mooooolto più grandi, ho reso l'idea?
aggiornata maggio 1998




© COPYRIGHT 1997-2001 RAI

MY GUITARPLAYERS: Kiko Loureiro, Y. Malmsteen

GRUPPO: KIKO LOUREIRO
TITOLO: Fullblast
GENERE: Chitarristi
ETICHETTA: Victor Entertainment
ANNO DI USCITA: 2009
VOTO: 80

Da un chitarrista come Kiko Loureiro è lecito non avere chiare aspettative, visti i cambi di stile a cui ci ha piacevolmente abituati. Divenuto famoso grazie alla sua fertile carriera negli Angra, il rocker brasiliano esordì come solista con ‘No gravity’ nel 2004, riproponendo con successo lo stile progressive metal con cui era stato etichettato. Già allora però era venuta a galla una certa estensione trasversale rispetto allo standard straight forward a cui il mercato aveva un po’ abituato. Quegli allora piccoli accenni di diversità e originalità, basati sulle radici latine di Loureiro sono oggi il distintivo della sua musica. ‘Fullblast’ è un bellissimo riassunto di quello che la chitarra e la mente in generale del musicista potrebbero raccontare. L’album comincia con ‘Headstrong’, un bell’intreccio di energia e melodia latinoamericana. Il riff iniziale sfoggia la tecnica ibrida di plettro e dita, quasi il trademark della nuova avventura intrapresa dal musicista, essendo anche uno degli argomenti preferiti dei suoi clip didattici. Il risultato è un melange di stili che potrebbe essere il riferimento per antonomasia ad un genere tutto nuovo. Ritmi samba nella successiva ‘Desperado’, batteria e percussioni danno il massimo e Kiko si diverte a sfornare melodie alternativamente aggressive e delicate, in corrispondenza dei diversi stili nei vari periodi musicali. ‘Cutting Edge’ sembra uscito da casa Angra, tanta potenza e velocità folle, abbastanza per accogliere con piacere la lenta ‘Excuse Me’, toni puliti, soli dalla calda e suadente voce e accompagnamenti in chord tapping. La successiva ‘Se Entrega, Corisco!’ ci riporta sul tema principale dell’album, proponendo un bellissimo “metal samba”, geniale! Le ritmiche sono esattamente quelle che ci aspetteremmo di sentire guardando il carnevale di Rio, le chitarre dipingono ora allegria, ora rabbia e in ogni occasione l’espressività è ai massimi livelli. Il resto del disco si muove su questo assetto, alternando “metal samba”, “metal à la Angra”, e brani lenti e dolci, un paio di chitarra classica, davvero deliziosi. 'Fullblast' sembra il perfetto equilibrio tra quanto ascoltato nei precedenti ‘No Gravity’ e ‘Universo Inverso’. Il futuro potrebbe vedere nascere un’ondata di seguaci del nuovo stile, oltre a consacrare Kiko Loureiro come uno degli artisti più ricchi di idee dei nostri giorni.

inserita da Giuseppe Mr Axe Schiavone - 23 Giugno 2009

Tracklist:

1. Headstrong
2. Desperado
3. Cutting Edge
4. Excuse Me
5. Se Entrega, Corisco!
6. A Clairvoyance
7. Corrosive Voices
8. Whispering
9. Outrageous
10. Mundo Verde
11. Pura Vida
12. As It Is, Infinite

Line-up:

Kiko Loureiro ? guitars, keyboards, programming e percussioni
Felipe Andreoli ? bass guitar
Mike Terrana ? batteria
DaLua ? percussioni
Yaniel Matos ? in ?Whispering? il piano Rhodes

Sito Ufficiale: