giovedì 21 dicembre 2017

Si conclude l’edizione 2017 del Premio letterario “NotaD’Autore”

Premio letterario ‘NotaD’Autore’, i vincitori dell’edizione 2017
Si conclude l’edizione 2017 del Premio letterario “NotaD’Autore”. Il contest, grazie all’entusiasmo dei suoi organizzatori, si è presto affermato. È diventato un apprezzabile concorso letterario che, in Italia, permette una iniziativa di raccolta e selezione di musicisti/scrittori. Un luogo letterario che consente agli autori anche emergenti di avvalersi di una vetrina agevolata e, nel panorama italiano, di ritagliarsi una personale chance per arrivare al grande pubblico. L’edizione di quest’anno ha visto principalmente tre sezioni: Narrativa/autobiografie, Romanzo, Rap letterario. Il contest ha ricevuto diverse opere. Grazie ai lettori dallo staff di Cinepoprock che, nella sede abituale, ha oggi ospitato la giuria.
I vincitori
1) “Born to Run”, l’autobiografia, a cui Bruce Springsteen ha dedicato gli ultimi sette anni della sua vita e dove ritroviamo tutta la sincerità, l’ironia e l’originalità a cui ci ha abituati.
2) “Sono stato più cattivo”, Enrico Ruggeri si racconta iniziando a ricordare quando, un diciottenne italiano, in pellegrinaggio con gli amici nella capitale della musica, sta ballando un lento con una ragazza.
3) “Jack è uscito dal gruppo”, quello di Alessio Bernabei è un sogno con più percorsi: dalla Banda di Tarquinia ai Dearjack, dall’uscita dal gruppo al sole della California: alti e bassi, successi e musica.
4) “In nome del rock italiano”, il cantautore Mimmo Parisi e il blogger Diego Romero hanno segnalato nel libro, tra romanzo e antologia, il contributo che gli artisti italiani hanno, con la loro sensibilità, dato al rock.
5) “Dietrologia”, Fabri Fibra con il suo scritto, presentazione del giornalista Marco Travaglio del Fatto Quotidiano, crea spazio anche per una relativamente nuova categoria legata al rap letterario.

domenica 26 novembre 2017

Premio Strega e ILMIOLIBRonline 2017

Risultati immagini per premio strega 2017 vincitore

“Le otto montagne” di Paolo Cognetti è il libro presente nella classifica voluta dal formidabile gruppo dei lettori on line che hanno decretato il successo del premio letterario ILMIOLIBRonline 2017 e, prima ancora, vincitore del Premio Strega 2017. Ecco la sintesi della storia. La madre di Pietro, un ragazzino di città, lavora in un consultorio di periferia. Il padre è un chimico, e torna a casa ogni sera carico di delusione. I due coniugi, pur in un’esistenza lineare, sono uniti dalla passione comune per la montagna: dove si sono conosciuti e innamorati. Ed è in montagna che, nel paesino di Graines, avviano loro figlio Pietro. Lì trascorrerà tutte le estati in quella Val d’Ayas “chiusa a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso” ma attraversata da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lì ci sarà Bruno, che ha la sua stessa età ma si occupa del pascolo delle vacche e ha una visione naturalistica dell’esistenza.

Concluso ILMIOLIBRonline 2017, i vincitori
Invece, i vincitori del premio letterario ILMIOLIBRonline 2017, sono i due autori, Mimmo Parisi e Diego Romero. Il concorso si è chiuso il 3 novembre 2017, sostenuto dalla partecipazione dei fan e dei responsabili delle testate on line che hanno aderito al Premio. I protagonisti del libro vincitore, “In nome del rock italiano”, sono le voci che ci distraggono nelle giornate uguali come fiocchi di neve di montagna. O pigre come le nuvole di settembre. Che ci cambiano per tre minuti la vita. “In nome del rock italiano”,  ovvero, gli artisti che ci coccolano con le giuste parole.

sabato 4 novembre 2017

ILMIOLIBRonline, vincitori



Concluso ILMIOLIBRonline 2017, i vincitori

In un momento storico dove tutto è effimero, una canzone cantata da un rocker italiano aiuta a sperare in un domani più luminoso dell’Enel. Questo è quello che pensano i due autori, Mimmo Parisi e Diego Romero, i vincitori del premio letterario ILMIOLIBRonline 2017. Il concorso si è chiuso il 3 novembre 2017, sostenuto dalla partecipazione dei fan e dei responsabili delle testate on line che hanno aderito al Premio. I protagonisti del libro vincitore, “In nome del rock italiano”, sono le voci che ci distraggono nelle giornate uguali come fiocchi di neve di montagna. O pigre come le nuvole di settembre. Che ci cambiano per tre minuti la vita. “In nome del rock italiano”,  ovvero, gli artisti che ci coccolano con le giuste parole.
Chi è mio padre? A questo quesito risponde l’opera arrivata al secondo posto, il romanzo “La più amata” di Teresa Ciabatti. Il quesito dell’autrice non mancherà di appassionare i lettori. Chi è Lorenzo Ciabatti? Il medico benefattore che ama i poveri o un uomo calcolatore, violento? Un potente che forse ha avuto un ruolo in alcuni degli eventi più bui della storia recente? Sua figlia, Teresa, decide di scoprirlo, e si ritrova immersa nel liquido amniotico dolce e velenoso che la sua infanzia è stata: domande mai fatte, risposte evasive.
Tocca a Enrico Ruggeri e alla sua autobiografia. Il titolo di questa è “Sono stato più cattivo”. In questa sua autobiografia di 240 pagine uscita per la Mondadori, il cantautore milanese è stato sincero: «Mettere per iscritto la mia vita è stato un percorso molto duro, con momenti di autentico dolore».
Sono parole che scrive Ruggeri nell’ultimo capitolo di «Sono stato più cattivo». E ancora: «L’ho fatto ora perché ho compiuto 60 anni e perché probabilmente mi sento meno impacciato nel raccontare di persone che non vivono più in questo mondo e di altre che non vivono più nel mio mondo».
Di Carlos Ruiz Zafon è presente “Il labirinto degli spiriti”. Un romanzo senza alcun dubbio inebriante. Passioni e intrighi costituiscono il fil rouge che conduce verso avventure entusiasmanti. Ambientato nella Barcellona reale e nel suo rovescio, ci si ritrova a camminare per stradine lugubri. Avvolte nel mistero. Fino a, finalmente, scoprire il gran finale della saga, che qui raggiunge l’apice della sua intensità e al tempo stesso celebra, maestosamente, il mondo dei libri.
“Le otto montagne” di Paolo Cognetti, infine, è il libro che chiude questa classifica voluta dal formidabile gruppo dei lettori on line. La madre di Pietro, un ragazzino di città, lavora in un consultorio di periferia. Il padre è un chimico, e torna a casa ogni sera carico di delusione. I due coniugi, pur in un’esistenza lineare, sono uniti dalla passione comune per la montagna: dove si sono conosciuti e innamorati. Ed è in montagna che, nel paesino di Graines, avviano loro figlio Pietro. Lì trascorrerà tutte le estati in quella Val d’Ayas “chiusa a monte da creste grigio ferro e a valle da una rupe che ne ostacola l’accesso” ma attraversata da un torrente che lo incanta dal primo momento. E lì ci sarà Bruno, che ha la sua stessa età ma si occupa del pascolo delle vacche e ha una visione naturalistica dell’esistenza.

giovedì 12 ottobre 2017

Bisogna svegliarsi

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Immaginiamo di essere in un ristorante: i piatti che la gente ordina sono sotto la soglia di qualità minima, alcuni dopo aver mangiato vengono ricoverati all'ospedale, alcuni sono crudi, in altri trovano scarafaggi e mosche morte che cosa fai? Come proprietario, cambi il cuoco o cambi la gestione e magari li denunci e non li paghi per il pessimo lavoro. Qual'è l'analisi che ne esce? Semplice: le diverse gestioni e i diversi cuochi in realtà sono tutti d'accordo e se ne fregano delle persone che vanno a mangiare. Il loro piano e fare quello che vogliono e non quello che dovrebbero.

Una persona intelligente cosa fa? CAMBIA RISTORANTE. Trovo stupido insistere e altrettanto stupido accontentarsi. E' necessario prendere atto che la classe politica non cambia se non è esposta al pericolo di perdere i privilegi e i clientelismi alla quale è abituata. E' necessario renderli responsabili delle loro azioni criminose nei confronti del patrimonio pubblico e sociale. La strategia è quella di evitare un voto di gusto, e optare per un voto destabilizzante e strategico. In questo modo le forze in gioco sono obbligate a riorganizzarsi e di conseguenza ri adattarsi al nuovo tessuto. Purtroppo, a volte - bisogna riconoscerlo - la colpa è tua. Perchè continui a frequentare quei ristoranti malfamati.

Fuor di metafora, in giro ancora ci sono individui che insistono a votare le ottocentesche destre e sinistre. Che, ormai, si somigliano come gocce d'acqua: qualcuno ha mai badato al politico Esposito e alla sua espressione tipica di chi sta a destra? Eppure fa parte del Pd. E Salvini? Proviene da un partito che prende a calci meridionali, nordafricani e rumeni, eppure parla di pensioni per chi ha lavorato e che quella cattivona - vera! - della Fornero ha tolto. Chi è di sinistra? Chi di destra? L'unico, pur se formato da gente inesperta, "ristorante" buono è quello del M5s. Ma la gente non è abituata a farsi trattare da persone. Quindi vanno ad abbeverare i vecchi partiti che continuano a rubargli i soldi dalle tasche. Ce ne fosse uno che si ricordasse, dei votanti, che nella peggiore delle ipotesi, quelli del M5s si mettono in tasca solo un quarto di quei 20.000 euro che gli altri parlamentari percepiscono. Incredibile. I politici sono sempre pronti a truffarvi, ma voi, signori votanti, dovreste un attimo svegliarvi!


domenica 1 ottobre 2017

Il chitarrista degli Stones

Non l'ha detta Keith, ma è lo stesso



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"Men when they are sad do nothing: they just weep over their own situation, but when they get angry, then they get to do things to change things, no one can give you freedom, but you can and have to take it: it's your freedom And whoever does not recognize you is wrong rotten. "

martedì 12 settembre 2017

Marc Bolan

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Paul Roland
BOLAN BOOGIE
La vita e la musica di Marc Bolan e dei T. Rex
NON HO MAI AVUTO RIVALI, A ECCEZIONE DI MARC BOLAN. HO LOTTATO COME UN PAZZO PER RIUSCIRE A BATTERLO – David Bowie
Marc Bolan è stato la rockstar più celebre nell’Inghilterra post-Beatlesiana, tanto che nel 1972 gli stessi Beatles hanno apertamente riconosciuto a lui e alla sua band, i T. Rex, il ruolo di propri eredi naturali. Ma mentre tutto volgeva al meglio e Bolan era all’apice della popolarità, le cose hanno iniziato a prendere una brutta piega...
Grazie a un esaustivo lavoro di ricerca affiancato da una nutrita serie di interviste inedite ad amici e familiari di Marc Bolan, così come a membri della band, roadie, colleghi musicisti e altri personaggi che ne hanno seguito da vicino la carriera, Paul Roland narra la vita e la musica del vero progenitore del glam, il 20th Century Boy che ha saputo creare alcune delle più entusiasmanti e memorabili canzoni degli anni ’70 – Ride A White Swan, Hot Love, Get It On, Telegram Sam, Children of the Revolution e Solid Gold Easy Action, per citarne solo alcune.
In queste pagine troverete l’incredibile storia della vertiginosa ascesa al successo di Marc Bolan e il suo repentino calo di popolarità, sino al rientro sulle scene che avrebbe dovuto riportarlo ai vecchi fasti di un tempo, tragicamente interrotto dal terribile incidente d’auto in cui ha perso la vita. Un incidente che era stato previsto da Bolan stesso in maniera tanto misteriosa quanto dettagliata.

sabato 2 settembre 2017

Strawinski, un post romantico a ILMIOLIBonline

Ecco altri libri che sono stati proposti per il premio letterario ILMIOLIBRonline 2017. Come sempre il valore dell'argomento è alto. La commissione del premio esprime gratitudine per la partecipazione dei lettori. Buona lettura e buona votazione.

Commissione ILMIOLIBRonline
 
La grande stagione della musica italiana affonda le sue radici migliori nel glorioso periodo che va dalla fine degli anni '50 alla metà dei '70. Qui si raccolgono canzoni indimenticate e indimenticabili, che ancora danno lustro agli artisti che ne furono artefici. Tra questi ce ne sono cinque legati tra loro da un destino a tratti oscuro e segreto. Buscaglione, Ciampi, Endrigo, Ferrer, Pagani, a diversi livelli hanno conosciuto fama e successo ma anche le ombre del declino, il progressivo allontanamento dalle scene. Il volo nella hit parade, i trionfi mediatici, il credito della critica e il plauso del pubblico furono interrotti da cause persino misteriose, dal male sottile della depressione e del dubbio.
 
Un prima e un dopo. Come tutti i grandi artisti, Lucio Battisti ha lasciato un'impronta indelebile nella musica italiana: le sue indimenticabili e rare apparizioni televisive, la sua voce asciutta e fragile, i testi semplici eppure così radicalmente diversi e innovativi, una composizione musicale complessa, accurata, dall'effetto struggente. Lucio Battisti è un autore che ancora oggi ascoltiamo senza esserne mai sazi. In tanti hanno scritto di Lucio Battisti, ma in pochi lo conoscevano davvero; la sua musica è stata discussa, analizzata, amata o odiata, ma dell'uomo si è detto solo quello che la sua profonda riservatezza permetteva.
 
"Strawinski è uno di quei 'representative men' emersoniani, i quali sembrano sintetizzare nella loro creazione le aspirazioni, le necessità spirituali della loro epoca. Doveva dare al mondo stupefatto la rivelazione totale del suo genio e contemporaneamente creare di colpo uno stile russo interamente nuovo, liquidando definitivamente l'impressionismo post-romantico debussiano e con lui ogni residuo, più o meno palese, dello stile armonico-cromatico dell'Ottocento".
 In nome del rock italiano
I nomi italiani che entusiasmano migliaia di appassionati e di semplici ascoltatori li conosciamo tutti: da Alessandra Amoroso a Elisa, dai Pooh alla Premiata Forneria Marconi, ai The Kolors, Edoardo Bennato o Luciano Ligabue, Mengoni, Ferro, Noemi, etc. Insomma, sono quelle voci che attraverso la radio sembrano dirci “Forza, ce la possiamo fare”. Anche se poi e per motivi diversi, con loro, gli artisti, non ci siamo mai incrociati al bar o al cinema. Sono le voci che ci distraggono nelle giornate uguali come fiocchi di neve di montagna. O pigre come le nuvole di settembre. Che ci cambiano per tre minuti la vita. “In nome del rock italiano” (di Mimmo Parisi & Diego Romero), ovvero, gli artisti che ci coccolano con le giuste parole.
 
La storia del rock è una cosa meravigliosa. Da questo assunto nasce l'idea di Time after time, un modo originale per raccontare passo passo quello che di notevole, interessante, curioso, memorabile, degno di essere tramandato, è successo nelle cronache del pop-rock dagli albori ad oggi. In una cavalcata divertente, che associa i massimi sistemi agli episodi più periferici, attraversati dai personaggi che hanno popolato le classifiche, gli stadi, i cinema, le trasmissioni radiofoniche e televisive, troviamo migliaia di notizie, nomi, titoli, festival con cui tracciare e ricordare la colonna sonora delle musiche che amiamo.